Sanremo 2017: Zucchero- superospite: il mio sogno era vivere di musica

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Zucchero: il mio sogno era vivere di musica

Di Ermanno Eandi/ph. Letizia Reynaud 

L’ultima serata del festival la inaugura lui, Zucchero Fornaciari, una leggenda della musica mondiale, ha collaborato con i più grandi artisti, ha una voce roca e perfetta da bluesman e dopo tanti anni ritorna all’Ariston e canta “Ci si arrende”,  una canzone lenta e calda… poi inizia la kemesse musicale.

Alle 22,30 ritorna sul palco, con il gilet e il cilindro, applausi!

La De Filippi da alcuni numeri della star “sessantamilioni di dischi venduti, un tour di oltre ottanta date in tutto il mondo, è il caso di dire che sulla sua musica non tramonta mai il sole”

Sul palco canta “Partigiano reggiano” un vero blues caldo coinvolgente e frenetico.

Dopo l’esecuzione, Carlo Conti, gli chiede “Sono passati trent’anni dalla tua prima esibizione a Sanremo, ti saresti aspettato un successo così?” “Per carità – risponde Zucchero – io, ero già contento di essere arrivato penultimo, il mio sogno era vivere di musica, i primi anni sono passato quasi inosservato poi con Donne la situazione è cambiata, Devo ringraziare Sanremo, l’importante per me era essere qua e dare l’inizio a qualcosa”.

Poi presenta la band che lo accompagna, tutti musicisti di primordine, che hanno collaborato con i più grandi artisti del mondo.

Infine il momento più importante la storia di Miserere,  racconta… una mattina ero molto triste, depresso, “così giù che se mi guardavo allo specchio mi veniva da piangere e leggevo bukowski perché stava peggio di me”. Dopo averla scritta, chiamò la casa discografica e disse “questa canzone la posso cantare solo con Pavarotti”, giro di telefonate e il grande tenore rifiuta… troppi impegni.

 Ma lui non demorde, chiama subito il maestro, il giorno dopo vanno a pranzo insieme e dopo un astuto corteggiamento, il tenore accetta e da lì è iniziata una ventennale collaborazione.

 Le luci del teatro si offuscano e parte un video con la voce di Pavarotti che inizia Miserere, un duetto toccante che profuma di leggenda, alla fine il pubblico è tutto in piedi, “ Per Luciano, per Luciano” urla, toccante e commuovente, tra applausi caldissimi la star saluta  “Grazie! Dio vi benedica e mi perdoni!”