Virginia Raffaele: una Milo da strapazzo

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Virginia Raffaele: una Milo da strapazzo

Di Ermanno Eandi

È bionda, un po’ svampita ed ancora molto procace, piange con i bambini, ma con gli uomini molto  meno, signori ecco a voi Sandra Milo! …. Pardon Virginia Raffaele, nelle vesti di Sandra.

Incomincia a scherzare con il conduttore: “Carlo, sai cosa ti dice degli uomini con le mani grandi? Che accarezzano bene!” poi aggiunge  “E di quelli con il pisello piccolo? Beh, c’è poco da dire…”. 

Poi i due si siedono e incomincia l’intervista alla civettuola e ammiccante attrice, i ricordi passano da grandi registi come Fellini e grandi attori come Totò,  poi Conti dice che lei non ha mai fatto mistero di essere stata l’amante di grandi personaggi. E qui la Raffaele si supera, e fa dire alla sua Milo “Sì, Sì, e tutto vero, Sono stata amante di Fellini, di Craxi, ho avuto tre mariti. Tu dirai ‘Che noia’, ma nel frattempo ho avuto anche tre trombamici, eh?”

Tutta l’intervista si snoda su doppi sensi, dove Virginia Raffaele caricaturizza la Milo, rendendola una oca giuliva, vogliosissima e irresistibilmente simpatica.

Alla fine canta anche lei, ma non una canzone di Sanremo, ma la sigla di piccoli fans, con il coro dell’Antoniano composto da persone anziane perché “24 ore a Sanremo sono 60 anni di vita vera”.

Il girotondo finale con i due conduttori sulle le note di “otto e mezzo” con una esibizione di acrobati circensi in omaggio al grande Fellini.

 Stupenda anche nei suoi panni originali, quando in chiusura tutta vestita di bianco torna sul palco,emozionatissima saluta l’Ariston, Maria e Carlo ma non senza concludere con una gag ..” Cosa nasce dall’unione tra Carlo e Maria ?”  domanda, unendo le mani ai due conduttori e sulla risposta “I Ringo” .. saluta e se ne va.

Ancora una volta geniale e simpaticissima, la super comica-trasformista Virginia Raffaele.